
Miur,
Legge 6/2000
Il
progetto "Portale Botanico
Cagliari", è
nato con l'intento di coordinare
i siti di alcune istituzioni
scientifiche della Sardegna
che si occupano di ricerca
botanica e divulgazione
scientifica relativa alle
tematiche della biodiversità
vegetale. Tra queste le
principali sono il Centro
per la Conservazione della
Biodiversità (CCB)
dell'Università degli
Studi di Cagliari, il Dipartimento
di Scienze Botaniche e Orto
Botanico e il Consorzio
per lo Studio dei Metaboliti
Secondari naturali (COSMESE).
Oltre a ciò il portale
ha lo scopo di facilitare
la ricerca e l'accesso a
tutti i siti che si occupano
di tutela del territorio
in Sardegna (Ente Foreste
Sarde, Dipartimento di Biologia
ed Ecologia Vegetale dell'Università
degli Studi di Sassari,
Parco Nazionale di La Maddalena
e altre aree protette).
Obiettivo è anche
quello di ampliare l'offerta
informativa dell'Orto Botanico
di Cagliari, oggi costituita
dal solo percorso virtuale
(VirtualOrto) realizzato
nel 2004 grazie ad un finanziamento
MIUR ottenuto attraverso
la legge 6/2000, creando,
all'interno del portale,
un vero e proprio sito dell'Orto
Botanico. Questo risponde
alla vocazione principale
dello stesso, come sottolineato
nell'Action Plan for Botanic
Gardens in the European
Union (BGCI 1994), nel quale
vengono elencate le numerose
funzioni che si ritengono
proprie dei Giardini Botanici
europei, raggruppate in
sei tipologie principali
e vengono indicate le azioni
da intraprendere perché
queste antiche istituzioni
scientifiche possano assolverle
nel migliore dei modi. Questo
documento fa il punto di
cosa siano e a quali funzioni
debbano assolvere i Giardini
Botanici oggi ed è
notevole l'importanza che
in esso viene attribuita
alle attività didattiche
e divulgative per il raggiungimento
di tutti gli obiettivi indicati.
Viene riconosciuto, infatti,
il ruolo fondamentale della
comunicazione non solo per
far conoscere e apprezzare
il patrimonio botanico,
le collezioni scientifiche,
in molti casi il patrimonio
artistico, paesaggistico
e archeologico presente
nei Giardini Botanici europei,
ma anche per far conoscere
alla cittadinanza le varie
attività scientifiche
che vengono svolte nell'ambito
di questi.
Il progetto ha avuto lo
scopo di costituire un portale
che diventi il punto di
riferimento per chi sia
interessato alle tematiche
botaniche nell'intera Isola.
La Sardegna è infatti
una regione che ospita una
biodiversità vegetale
molto elevata, tanto da
essere riconosciuta come
hot-spot della biodiversità
nel Mediterraneo (Médail
& Quézel 1997),
una delle aree a più
elevata biodiversità
del pianeta (Myers et al.
2000) e costituita per una
quota rilevante da elementi
autoctoni e spesso presenti,
anche in Sardegna, con popolazioni
numericamente limitate e
per questo a rischio di
estinzione. Queste caratteristiche
della flora sarda sono originate
da una varietà di
substrati litologici unica
in Italia e da un isolamento
dei territori della provincia
biogeografica sardo-corsa
che risale al Miocene (Speranza
et al. 2002). Queste condizioni,
unitamente alle peculiarità
del clima Mediterraneo,
hanno portato all'evoluzione
di una flora impreziosita
da un'elevata percentuale
di endemismi. A fronte di
questa situazione di grande
interesse per lo studioso
e l'appassionato, a tutt'oggi
non esiste una flora aggiornata
dell'isola, l'unica fu realizzata
da Moris nel XIX secolo
tra il 1837 ed il 1859.
I numerosi studi floristici,
geobotanici e tassonomici
che vengono svolti dalle
Università di Cagliari
e Sassari e da specialisti
di altre università
italiane ed straniere stanno
contribuendo, specie negli
ultimi decenni, alla definizione
delle conoscenze floristiche
dell'Isola. Questi studi
vengono però pubblicati
su riviste specialistiche
e sono difficilmente raggiungibili
da chi, amministratori locali,
progettisti e altri cittadini
è interessato alla
gestione del territorio
ed alla salvaguardia delle
sue peculiarità di
tipo biotico e più
in generale paesaggistico.
Il Dipartimento di Scienze
Botaniche ed il Centro Conservazione
Biodiversità sono
due Istituzioni scientifiche
che affiancano alle finalità
della ricerca, quelle della
divulgazione e della diffusione
della cultura botanica.
Per questo hanno sentito
l'esigenza di creare un'interfaccia
informatica che faciliti
ai cittadini ed alle altre
Istituzioni l'accesso alle
conoscenze botaniche e promuova
il dibattito su problematiche
attuali ed urgenti riguardanti
la conservazione della biodiversità
vegetale e la pianificazione
territoriale in Sardegna.