Homepage » Centro Interdisciplinare per lo Sviluppo della Ricerca Biotecnologica
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Centro Interdisciplinare per lo Sviluppo della Ricerca Biotecnologica e per lo studio della Biodiversità della Sardegna e dell'area mediterranea.

L'Università degli Studi di Sassari, constatata la presenza nell'organico docente-ricercatore delle proprie Facoltà scientifiche (Agraria, Farmacia, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria e Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali) di un consolidato gruppo di studiosi residenti impegnati in ricerche che utilizzano biotecnologie avanzate, considerate le specificità conosciute in tutto il mondo scientifico (sia umane che naturalistiche in genere) del proprio territorio in termini genetici e di biodiversità, rilevato che tali specificità possono essere studiate e valutate nell'ambito delle proprie strutture così da promuovere e favorire la crescita di un territorio attualmente ai limiti del sottosviluppo, si propone di favorire la costituzione di un Centro di ricerca sulle applicazioni delle biotecnologie e sullo studio di aspetti peculiari della biodiversità insulare e di quella dell'area del Mediterraneo. Il Centro potrà costituire un importante punto di riferimento per lo sviluppo della cultura scientifica e dell'economia delle popolazioni dell'area del Mediterraneo, grazie anche ai numerosi accordi di collaborazione in atto con Università di Paesi Nord-Africani in via di sviluppo e ad alcuni interventi della Comunità Europea mirati alla cooperazione.

Il Centro Interdisciplinare, utilizzando strutture già avviate o in corso di attuazione (come il Centro per lo Studio della Biodiversità Vegetale avviato presso la Facoltà di Agraria) si propone lo studio della variabilità genetica di popolazioni animali (incluso l'uomo), vegetali, e microbiche e la valorizzazione delle risorse naturali mediante caratterizzazione molecolare delle specie. Il Centro si propone inoltre di favorire la ricerca in campo biotecnologico e lo sfruttamento di possibili applicazioni mediante la messa a punto di sistemi di diagnosi molecolare di malattie da microrganismi patogeni per uomo, animali e piante o dannosi per le derrate alimentari; il perfezionamento di biotecnologie riproduttive per il mantenimento e la diffusione della biodiversità animale di specie a rischio di estinzione; di tecnologie come la generazione di ratti congenici, la trasfezione di fattori di resistenza, la creazione di ratti transgenici come modelli per modulare la crescita pre-neoplastica e neoplastica; la messa a punto di vaccini di nuova generazione (peptidici ed a DNA) di interesse veterinario; approcci "antisense" e terapia genica in cellule staminali; lo studio di malattie dell'uomo ad alta incidenza nella Sardegna che si sono dimostrate avere basi genetiche; lo studio di patologie ad eziologia genetico/autoimmune/ambientale rare o ad elevata incidenza; lo studio della predisposizione genetica alle neoplasie epatiche per la loro prevenzione e terapia; la sperimentazione di tecnologie per il biorisanamento in ambienti degradati per effetto dell'attività umana.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Prof. Bruno Lucio MASALA (masala@uniss.it)
Università degli Studi di SASSARI